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ACCESSIBILITÀ

Questo sito è conforme alla Legge Stanca del 17.2.2003, che obbliga i siti web della pubblica amministrazione a seguire le regole della accessibilità agli utenti disabili.

Internet e i disabili

Negli ultimi tempi Internet ha avuto anche nel nostro Paese uno sviluppo consistente: la diffusione dell'uso di questo importante mezzo di comunicazione in larghe fasce di popolazione è finalmente una realtà che si consolida di giorno in giorno. Eppure, forse, non ci si sofferma più di tanto a considerare che a un numero troppo grande di persone - i disabili, cinquecento milioni di persone in tutto il mondo - è precluso l'utilizzo di Internet, o per meglio dire, l'accessibilità è fortemente limitata soprattutto per l'indifferenza, o l'ignoranza del problema, da parte di molti webmasters. E che, a volte, sarebbero sufficienti solo alcuni accorgimenti per consentire ai disabili l'accessibilità cui hanno diritto.
I disabili della vista
In particolare, chi è totalmente privo della vista o ha funzionalità ridotte  - dai non vedenti agli ipovedenti a diversi livelli - trae dall'uso del computer i maggiori benefici per far fronte efficacemente alle proprie difficoltà. Incredibilmente, se ne sono accorti  i giornalisti della televisione di Stato: all'inizio di settembre 2000 è andato in onda un servizio di telegiornale che iniziava pressappoco così: "Si apre per i non vedenti una nuova era: non saranno più soltanto centralinisti o musicisti; attraverso l'uso del computer si moltiplicheranno per loro le opportunità di lavoro ecc. ecc.". A parte i ritardi nel mettere a fuoco importanti aspetti del problema - ritardi che vedono in prima fila non solo le strutture burocratiche radiotelevisive ma soprattutto quelle dell'Unione Italiana Ciechi che è specificamente deputata in questo settore - sarebbe stato più corretto dire che il computer, e Internet in particolare, è per i ciechi oltre che un mezzo di promozione sociale e in campo lavorativo, ampia fonte di informazione,  costituisce uno strumento formidabile di arricchimento culturale e, infine, che da ormai quasi un decennio il computer è divenuto loro familiare. 

Strumenti a disposizione dei disabili della vista
Grazie agli screen reader, i sintetizzatori vocali che hanno migliorato progressivamente le loro prestazioni, alla barra braille, che traduce in codici tattili i contenuti dei testi, alle schede audio (soundblaster), a un modem e ai comandi da tastiera, predisposti anche per navigare utilizzando il mouse e le icone, un non vedente è in grado oggi di utilizzare perfettamente le versioni più aggiornate di un sistema operativo che si regge esclusivamente sulla grafica come Windows, leggendo ciò che appare sul suo monitor, usando i più diffusi software (per esempio, editor di testo, database, fogli elettronici; così come programmi di posta elettronica, browsers, ecc.); i non vedenti muniti dell'hardware necessario possono  stampare, anche in braille, i documenti prodotti e scansionare testi e immagini. Esattamente come qualsiasi altro utente informatico normodotato. 

Per gli ipovedenti, poi, vi sono anche altri strumenti, come gli ingranditori (magnifier), mirati per rispondere a esigenze diverse in funzione dell'ampia gamma di difficoltà visive esistenti, e accorgimenti nella stesura di documenti e nella presentazione di immagini che mettono in grado tali utenti di superare in modo relativamente semplice oggettive difficoltà.

L'applicazione dei concetti di accessibilità non è un fatto meccanico; presuppone una certa conoscenza del linguaggio html e dei suoi sviluppi, relativamente facile da acquisire, ma richiede anche una certa sensibilità e un'attenzione che hanno le loro radici in un atteggiamento socio-culturale attento e rispettoso ai problemi di tutti - ma soprattutto delle minoranze - che è purtroppo sempre meno presente in un mondo dominato più dalle ideologie del profitto che dall'attenzione a valori di reale uguaglianza.

In rete, dunque, chi ha disabilità della vista può crescere culturalmente, stabilire contatti, fare ricerche, giocare, compiere e proporre acquisti, ecc. purché gli si assicuri una corretta e piena accessibilità. In rete si possono avere e dare testimonianze che gli ideali di libertà di pensiero e di espressione, di democrazia partecipata, di autentica solidarietà, di giustizia sociale, di impegno personale e collettivo non sono utopie ma enunciazioni cariche di contenuti che si possono attuare nella realtà di tutti i giorni. 

(estratto da www. html.it)


 




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