L'ubicazione della chiesa di S. Francesco è presso l'omonima piazza. L’insediamento del complesso conventuale di san Francesco risale agli ultimi decenni del 1300; era costituito, oltre che dalla zona di servizio preposta alla vita dei frati, da una chiesa di modeste dimensioni dedicata alla Vergine. Gli altari originali erano tre e dedicati, oltre che a Maria, a san Miro e al Corpus Domini. La chiesa era in origine dedicata alla Vergine; successivamente la dedicazione venne fatta a san Miro, in data non nota, ma senz’altro antecedente al 1532, anno in cui su un atto di donazione si cita esplicitamente la chiesa di san Miro. Nel 1722 furono intrapresi lavori di consolidamento dell’abside e del campanile, mentre nel 1748 furono la struttura fu ampliata con la creazione dei cinque altari oggi visibili. Controversa la data che sancì la fine della presenza dei frati Minori conventuali a Canzo; probabilmente fu il 1778, dato che i beni del convento furono alienati nel 1777 ed il privilegio del Perdon d’Assisi, fino ad allora appannaggio della chiesa di san Miro, passò a quella parrocchiale di santo Stefano il 27 Novembre 1778. Nel 1839 con il lascito del prevosto don Angelo Sala e con il sostanziale contributo di Giovan Battista Gavazzi, il convento venne trasformato in Ospedale Civile per divenire molto più tardi, dopo la grande guerra, casa di riposo per anziani, funzione che ha mantenuto fino al 1979. Nel frattempo la chiesa assunse la denominazione di san Francesco, anche se nella memoria degli anziani rimane la dedicazione a san Miro (gésa da san Mirètt).
Alla fine degli anni 70 del secolo scorso furono intrapresi lavori di restauro che portarono ad un completo rifacimento conservativo della chiesa e dell’annessa struttura, che oggi prosegue la sua funzione spirituale quale Oasi monastica, per volontà della Curia Arcivescovile di Milano.
![]() |
![]() |
![]() |