Abbiamo progettato alcuni rituali per creare un clima il più vicino possibile a quello familiare.
All'ingresso
Riconoscimento della foto e del posto dove riporre i propri indumenti. L'educatrice accoglie il bambino in modo diverso a secondo delle modalità che avrà intuito osservandolo.
Alle 9:30
Divisi in gruppi l'educatrice chiede ai bambini: "Ci siamo tutti? Chi manca? Chi è rientrato?". Si cerca di creare uno spazio "intimo" dove si può gustare il piacere di essere ritrovati.
In bagno
Per i più grandi.....tutti in bagno a far pipì. Si stimola l'autonomia nella scelta del vasino e nello spogliarsi da soli. L'educatrice è sicura che il bambino può fare da solo!
Per i più piccoli...il cambio rappresenta un momento importante. Viene privilegiato il rapporto individuale. Anche con loro viene stimolata l'autonomia attraverso la comunicazione affettiva: carezze, coccole, dare un nome a ogni gesto che si compie e a ogni parte del corpo che viene scoperta, aiuta il bambino a vivere questo momento in modo attivo.
Alle 10 circa
Molti sono i giochi che si possono proporre
Grandi e piccoli svolgono le stesse attività graduate per difficoltà e con proposte differenti:
Per il gruppo dei grandi l'obiettivo principale sarà lo stare bene insieme
Per il gruppo dei piccoli l'obiettivo principale sarà lo sviluppo motorio
Alle 11:15 -11:30 TUTTI A MANGIARE LA PAPPA
Piccoli al seggiolone - Grandi al tavolino: vengono stimolati a mangiare da soli ad assaggiare tutto, e ... al piacere di stare a tavola insieme!!
Alle 13:00 - 13:30 TUTTI A FARE LA NANNA
"Il sonno non è solo una necessità fisica, il riposo non è un vuoto, un tempo sprecato, ma un'attività fondamentale del cervello, che permette di ricostituire le forze fisiche e psichiche, per ritrovare l'energia indispensabile ai momenti di veglia".
Dopo la routine del bagno, il buio, il silenzio, le ninne nanne, i carillon, la crema da spalmare, la storia da ascoltare... creano un ambiente sereno, un ambiente quasi magico che fa da ponte fra il mondo dei giochi (il rumore) e quello del riposo (il silenzio).
Ore 16:00 MERENDA
E DOPO LA MERENDA SI AVVICINA IL RIENTRO IN FAMIGLIA
L'educatrice cercherà di comunicare al genitore l'andamento della giornata. Tali conoscenze potranno essere utilizzate dallo stesso come spunto di conversazione a casa.
Programmare l'ora dell'uscita significa permettere al bambino che torna a casa di andarsene serenamente e di rispettare il bambino che resta magari fino alle 17:30.
E poichè la giornata del Nido è ritmata da vari momenti per dare al bambino un senso del tempo.. C'è un tempo per arrivare al Nido e c'è un tempo per ritornare a casa.