SENTIERO 1: Fonti di Gajum - 1° Alpe - 3° Alpe - Rif. di Pianezzo
Caratteristiche: carrareccia e sentiero, prima nel bosco, poi per cespugli e prati
Difficoltà: normale
Tempo totale: 2.30 ore
Dislivello: 740 m
Segnaletica: segnavia a bandiera, in vernice, colore rosso e bianco, n. 1
Dalle Fonti di Gajum (485m), tralasciata la strada per l’Eremo di San Miro, si risale la carrareccia di sinistra, (chiusa al traffico privato), con alcuni tornanti, entro una fitta pineta di rimboschimento, fino alla sella oltre la quale si raggiunge la 1° Alpe (725m; 0.30 ore; fontana). Si continua su strada carrareccia, ora più stretta, si superano i ruderi della 2° Alpe presso la quale è stata eretta una cappella, (793m; 0.45 ore; fontana) e si giunge alla 3° Alpe (800m: 1.00 ore; fontana) ove è situato l’omonimo rifugio.
Da qui si risale a sinistra (nord) una ripida scarpata tra cespugli, in ambiente selvaggio, dominato dalla parete sud del Corno Occidentale di Canzo.
Con un ultimo tratto su un ghiaione detritico si lascia a desta la deviazione che porta all’attacco della ferrata e si raggiunge la base della cresta ovest, proprio all’inizio di quella lunga dorsale (Costa Bella) che si distende verso occidente in direzione della colletta dei Corni.
Ci si porta sul versante settentrionale e si prende il sentiero pianeggiante che nella boscaglia e per prati conduce al vasto pianoro di Pianezzo (1.225 m)