SENTIERO 6: Fonti di Gajum - San Miro - Val Ravella - Alpe Alto - 3° Alpe/Monte Cornizzolo
Caratteristiche: larga e comoda carrareccia selciata e sentiero nel bosco
Difficoltà: normale
Tempo totale: 2.00 ore
Dislivello: 615 m
Segnaletica: segnavia a bandiera, in vernice, colore rosso e bianco, n. 6
Interesse: geologico. Parte dell’itinerario coincide, infatti, con il sentiero geologico.
Dalle Fonti di Gajum (485 m), si sale fino al bivio per il Ceppo dell’Angua. Qui tralasciato il sentiero di destra (segnavia n. 7 verso il Monte Cornizzolo) si continua lungo la comoda carrareccia selciata incontrando prima campioni di rocce di rosso ammonitici, quindi dei serpentini della Valmalenco. Si continua e si incontrano altri tipi di rocce: quarzo e gneiss.
Poco oltre si incontra un gruppo di blocchi di verrucano e un altro di ghiandone; i primi provengono dalla zona di Margno, in Valsassina, i secondi dal Val Masino.
Si esce infine dal “parco dei massi erratici” e da qui, con due tornanti si raggiunge il piazzale della chiesetta dell’Eremo di San Miro (600m; 0.20 ore; fontana) del sec. XVII.
Da San Miro, seguendo il sentiero n. 6 si risale la valle omonima lungo il solco del torrente; in seguito lo si attraversa e ci si alza su di un costone erboso, rimontando a fatica tra alte erbe fino ad attraversare una fitta pineta di rimboschimento che prelude all’Alpe Alto (1.096 m.). Qui si giunge ad un bivio: prendendo verso sinistra si taglia il versante occidentale del Monte Prasanto e del Sasso della Malscarpa scendendo attraverso un serie di tornanti verso la 3° Alpe;; prendendo verso destra ci si dirige salendo verso il Culmen il cui valico, attraverso un tratto a mezza costa in lieve salita porta al vicino rifugio Marisa Consiglieri (1.110 m.) ai piedi della cima del Monte Cornizzolo.