Canzo – Cresta di Cranno – Rif. di Pianezzo
Caratteristiche: sentiero panoramico lungo la cresta; qualche tratto esposto.
Difficoltà: normale
Tempo totale: 2.45 ore
Dislivello: 850 m
Nota: “Spaccasassi” è il nome attribuito alla pianta del bagolaro. Per il suo forte apparato radicale la sua coltivazione è stata introdotta in questa zona allo scopo di contenere il movimento a valle del terreno.
Il sentiero parte da Canzo, in località Castello, dove è esposto il primo dei pannelli esplicativi, disseminati lungo il percorso, che illustrano gli aspetti naturalistici e permettono di conoscere le principali caratteristiche delle Prealpi Lombarde.
Inizialmente il sentiero passa tra terrazzamenti formati dai muri a secco tipici della Costa di Cranno un tempo utilizzati per la coltivazione della vite.
Dopo un primo tratto praticamente in linea, il sentiero svolta a destra ed inizia a salire lungo la cresta passando dal bosco termofilo al prato arido, dal bosco di ripiano al bosco bruciato.
A quota 650 m. si giunge al “Sass de la Prea”, un grande masso erratico dimenticato dal ghiacciaio durante il suo inesorabile ritiro, adagiato su un breve pendio in posizione panoramica. Da questo punto l’osservazione spazia sull’abitato di Canzo e sui monti che gli fanno da cintura fino alla piana d’Erba.
Poco più avanti il sentiero incontra una biforcazione; verso destra lascia la cresta e scendendo attraverso un bosco di conifere giunge alla 1° Alpe (fontana).
Proseguendo in cresta il sentiero attraversa la Colletta dei Corni fino ad incrociare il sentiero N. 5 a quota 1.000 m e, portandosi sul versante nord della montagna, raggiunge il pianoro di Pianezzo ove sorge il rifugio S.E.V. a quota 1.250 m.